STATI UNITI DEL SUDOVEST - APRILE 2007

GIORNO 1 - LAS VEGAS (NV)

Las Vegas è un po' come ce l'aspettavamo: un enorme parco divertimenti, dove il gioco d'azzardo fa da padrone. Distese di casinò aperti a tutte le ore e le più bizzarre strutture alberghiere create solo per apparire. Avendo poco tempo a disposizione, ci siamo soffermati su due degli alberghi più lussuosi che cercano maldestramente di rappresentare l'Italian Style: il "Bellagio" e il "Venetian".
Unico rammarico: il fuso orario ci ha impedito foto notturne, il che avrebbe senz'altro reso più giustizia a questa grande città dei divertimenti; sarà per la prossima volta...

 

GIORNO 2 - GRAND CANYON WEST (AZ)

Solo recentemente è stato aperto un altro accesso al Grand Canyon facilmente raggiungibile in giornata da Las Vegas: 120 miglia per circa 2h30 di strada. Lungo il percorso si incontra anche la Hoover Dam, la diga sul Lago Tahoe che dà elettricità a tutto il Nevada e segna il confine con l'Arizona, poi si attraversa il deserto. Le ultime 49 miglia sono nella riserva indiana Hualapai e la strada non è asfaltata: che fatica!
Infine si arriva al Grand Canyon: da Guano Point e Eagle View il panorama è mozzafiato. Sicuramente un ricordo indelebile nella memoria.

 

GIORNO 3 - DEATH VALLEY (CA)

Il Parco Nazionale della Death Valley dista solo 130 miglia da Las Vegas, ma si estende per ulteriori 100 miglia. Decidiamo quindi di pernottare nel parco (a Stovepipe Wells) per poter godere della luce magica del tramonto e della mattina. E' l'ultima settimana di alta stagione, poi arriverà il caldo, il troppo caldo per una visita. Noi siamo fortunati: la temperatura è di circa 25° e la giornata è abbastanza limpida. Visitiamo in sequenza: Zabriskie Point, Furnace Creek, Bad Water, Artist's Palette, Stovepipe Wells e le sue dune di sabbia, fino a Mosaic Canyon.
La cosa che colpisce di più è il silenzio, c'è solo il rumore del vento e nulla più. Una di quelle occasioni in cui l'uomo si sente solo di fronte alla natura.

GIORNO 4 - ROUTE 66 (CA)

Verso la Route 66 (nel tratto che unisce Las Vegas a Los Angeles) per vivere un po' di atmosfera anni '60. Vicino Barstow visitiamo un villaggio fantasma: "Calico Ghost Town". Nato nel 1881 per sfruttare una delle miniere di argento più fruttifere degli Stati Uniti, iniziò la sua decadenza già nel 1892, fino a diventare fantasma nel 1929. Si tratta di uno dei più antichi insediamenti del Far West di cui si è mantentuta la struttura.

GIORNO 5 - LA COSTA PACIFICA (CA)

Partenza da Pismo Beach, percorriamo parte di "El Camino Real", cioè la statale US101 che storicamente corrisponde al percorso delle prime missioni spagnole, fino ad incontrare la US1, la statale che si snoda sul Pacifico. Soste a Morro Bay e Cambria fino al Big Sur, dove purtroppo troviamo un temporale che ci impedisce di immortalare al meglio una delle "Scenic Way" più fotografate al mondo. Peccato: anche in questo caso, sarà per un'altra volta ;-)

GIORNO 6 - SAN FRANCISCO (CA)

Di base a San José per un convegno, abbiamo solo qualche ora per fare un giro a San Francisco. Passiamo quindi sul Golden Gate, sosta immancabile al Fisherman's Wharf e al Pier 39, fino a Pacific Heights per fotografare le case vittoriane al tramonto. Non è molto, ma non possiamo permetterci di più...

GIORNO 7 - LA PENISOLA DI MONTEREY (CA)

Distante circa 80 miglia da San José, la penisola di Monterey ospita uno dei percorsi in auto più scenografici dell'intera costa pacifica: la "17Mile Drive". Partenza da villaggio gioiello di Pacific Grove, si attraversano Spanish Bay, Fanshell Overlook, Crocker Grove, fino al lussuoso Pebble Beach Resort, dove il campo da Golf è stato realizzato a pochi metri dall'oceano...